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Divieti dell’AI Act già in vigore: cosa è vietato nell’IA in Europa dal 2025

Divieti dell’AI Act già in vigore: cosa è vietato nell’IA in Europa dal 2025

Dal 2 febbraio 2025, alcuni usi dell’intelligenza artificiale sono direttamente vietati in Europa. Non ristretti, non condizionati: vietati. Senza eccezioni generali, senza ulteriore periodo di adattamento.

L’AI Act struttura la vigilanza sull’IA in quattro livelli di rischio. Il primo — rischio inaccettabile — non contiene requisiti di conformità: contiene divieti assoluti. Questa guida elenca esattamente cosa è vietato, con quali sfumature e cosa succede se lo si ignora.

Perché questi divieti sono entrati in vigore prima del resto dell’AI Act

L’AI Act si applica in modo scaglionato. La maggior parte degli obblighi arriva nell’agosto 2026 (sistemi ad alto rischio) o nell’agosto 2027 (sistemi legacy). Ma i divieti per rischio inaccettabile sono stati anticipati a febbraio 2025 perché la Commissione europea ha ritenuto che non necessitassero di un periodo di adattamento: rappresentano linee rosse che i sistemi di IA non avrebbero mai dovuto superare.

Elenco completo dei divieti in vigore dal febbraio 2025

1. Manipolazione subliminale e sfruttamento delle vulnerabilità

Vietato: immettere sul mercato o utilizzare sistemi di IA che impiegano tecniche per influenzare il comportamento delle persone in modi che eludono la loro consapevolezza razionale e possono causare danni, nonché sistemi che sfruttano vulnerabilità legate all’età, alla disabilità o alla situazione socioeconomica.

2. Scoring sociale generalizzato da parte di autorità pubbliche

Vietato: l’uso dell’IA da parte di autorità pubbliche — o di soggetti privati che agiscono per loro conto — per valutare o classificare persone fisiche in base al loro comportamento sociale o alle loro caratteristiche personali, generando un punteggio che porta a un trattamento sfavorevole in contesti non correlati.

3. Identificazione biometrica in tempo reale in spazi pubblici

Vietato: l’uso di sistemi di identificazione biometrica in tempo reale — principalmente il riconoscimento facciale dal vivo — in spazi accessibili al pubblico per scopi di applicazione della legge. Le eccezioni sono molto ristrette e richiedono autorizzazione giudiziaria preventiva:

  • Ricerca mirata di vittime specifiche di tratta, scomparse o sfruttamento sessuale
  • Prevenzione di minacce terroristiche imminenti, specifiche e verificate
  • Localizzazione e identificazione di sospettati di reati gravi (pena superiore a 3 anni)

4. Riconoscimento delle emozioni in ambienti di lavoro e istruzione

Vietato: i sistemi che inferiscono lo stato emotivo delle persone in ambienti di lavoro o educativi. Un software che analizza se un dipendente è concentrato, distratto, soddisfatto o teso durante il suo turno; o un sistema che valuta l’attenzione degli studenti in classe. Entrambi sono vietati.

5. Categorizzazione biometrica con inferenza di caratteristiche sensibili

Vietato: i sistemi di categorizzazione biometrica che classificano le persone in base a caratteristiche sensibili inferite — razza o etnia, opinione politica, appartenenza sindacale, convinzioni religiose, vita sessuale o orientamento sessuale — da dati biometrici.

6. Database di riconoscimento facciale tramite scraping massiccio

Vietato: creare o ampliare database di riconoscimento facciale mediante scraping massiccio e indiscriminato di immagini facciali da internet o da telecamere di sorveglianza. Tali database di addestramento sono direttamente vietati indipendentemente dall’uso previsto.

7. Previsione criminale basata unicamente sul profilo

Vietato: utilizzare l’IA per valutare il rischio che una persona commetta un reato basandosi esclusivamente sul suo profilo o sulle sue caratteristiche personali, senza fondare tale valutazione su comportamenti oggettivi osservabili.

Quali eccezioni esistono

Le uniche eccezioni riguardano l’identificazione biometrica in tempo reale per l’applicazione della legge (i tre casi elencati). Per tutti gli altri divieti non esistono eccezioni.

Sanzioni per l’uso di sistemi di IA vietati

L’AI Act riserva le sue sanzioni più alte ai sistemi a rischio inaccettabile: fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondiale annuo, applicandosi sempre l’importo maggiore. Le autorità di vigilanza possono inoltre ordinare il ritiro immediato dal mercato.

Impatto pratico per le aziende tecnologiche

  • Strumenti di produttività con analisi comportamentale dei dipendenti: se inferiscono stati emotivi o cognitivi, rientrano nella zona vietata
  • Sistemi di autenticazione biometrica in applicazioni B2B: l’autenticazione non è vietata; ciò che è vietato è l’identificazione massiva e la categorizzazione per attributi sensibili
  • Prodotti di analisi del pubblico o degli utenti: se includono inferenza di emozioni o profilazione psicologica, esaminare con attenzione
  • Strumenti di screening dei candidati: lo scoring con valutazione emotiva o psicologica senza base scientifica validata entra nella zona a rischio

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